giovedì 3 luglio 2008

CONCLUSIONE


Ieri, 2 luglio 2008, il gruppo CONTA E RICONTA si è ritrovato per portare a termine il lavoro di QQstorie. Devo ammettere che non è stato semplice, o meglio, siamo state un po' sfortunate e siamo cadute in un "trabocchetto"! Questo è servito sicuramente a farci ragionare su quali potessero essere gli errori fatti e su come risolverli. Purtroppo le nostre conocenze non erano sufficienti per rimediare allo strano scherzetto che QQstorie ci aveva preparato... I consigli del professore sono stati fondamentali! Ce l'abbiamo fatta!

Per aiutare altre studentesse che inconsapevolmente possono cadere nello stesso trabocchetto, abbiamo pubblicato sul sito http://primi-passi-in-qqstorie.wetpaint.com/ alcuni suggerimenti per risolvere una piccola parte dei problemi che possono presentarsi nella realizzazione di una QQstoria. Lo stesso consiglio è disponibile anche qui di seguito.


Comunque, nonostante gli intoppi, sono davvero contenta e soddisfatta del lavoro che abbiamo realizzato. La preparazione di questo esame ha contribuito senza dubbio a creare maggior complicità nel nostro gruppo, che, magari, senza questa necessità, non si sarebbe riunito così spesso!

UN POSSIBILE TRABOCCHETTO NELLA COSTRUZIONE DI UNA PAROLA CALDA DENTRO UNA QQ.STORIA



Per realizzare la nostra QQ.storia abbiamo usato i procedimenti descritti nella documento di Power Point intitolato QQ.stori e – 240 slides aggiornate al 28 giugno 2008.ppt che si può scaricare dalla cartella QQ.lucidi che si trova sul sito http://www.imparareaimparare.it/ e, per gli studenti della Cattolica, anche da Blackboard.
La nuova versione delle slide su QQ.storie presenta diverse integrazioni e miglioramenti che ampliano le informazioni di base relative al progetto IperQQ.
Ma ci sono ancora tante cose da chiarire, come vedremo, che si possono scoprire soltanto con l’ esperienza, sbattendoci il naso contro.
PAROLE RISERVATE
Il problema che noi abbiamo incontrato riguarda il fatto che nel mondo di Iperlogo e di QQ.storie ci sono delle parole riservate al sistema che non possono essere ridefinite e quindi non possono essere usate per scopi “privati”. Tutte le parole che formano i 560 comandi, ad esempio, sono riservate. Tecnicamente si chiamano parole primitive e un utente come noi non può, anzi non deve neppure provare ad usarle, se non vuole incorrere in situazioni decisamente imbarazzanti, da cui è difficile uscire con le proprie risorse.
Ignare di questo fatto, noi abbiamo creato la nostra QQ.storia seguendo alla lettera i vari passaggi indicati, peraltro con sufficiente chiarezza nelle slide del documento base, fino a quando non si è presentato un problema per il fatto che, senza saperlo e senza volerlo, avevamo tentato di usare per i nostri scopi la parola campo che invece Iperlogo chiede di lasciare riservata per svolgere le proprie funzioni.
Senza saperlo noi abbiamo creato un disegno che abbiamo chiamato campo.txt: e fino a questo punto, abbiamo capito dopo, non c’ è niente di male.
Ma quando abbiamo cercato di creare una procedura per eseguire il disegno ed abbiamo chiamato campo questa procedura, salvandola nella cartella delle procedure autore, allora si è scatenato un putiferio!
Addirittura la nostra storia, che pure veniva riconosciuta come storia attiva, non veniva caricata completamente e non riuscivamo più ad entrarvi dentro per continuare a modificarla.



Siamo praticamente cadute in una trappola da cui siamo riuscite ad uscire soltanto grazie all’ intervento del professor Lariccia. Grazie ai chiarimenti ricevuti, abbiamo individuato il problema e dopo un’attenta riflessione, abbiamo riscontrato una piccola imprecisione nella slide seguente (n.90).



Per Farfalla
Disegno.esegui “Farfalla
Fine

  • Ora vai sul menù Prova e dai il comando:
    Esegui tutto
  • Per salvare la procedura vai su File\Conserva come
  • Devi salvare in Procedure autore
    (il percorso è il seguente:
    c:\QQ.archivi\Farfalla\Procedure\Procedure.autore)
  • Come nome da’ ad es. Farfalla
  • Salva e chiudi



    È importante precisare che



    Per Farfalla
    Disegno.esegui “Farfalla
    Fine
  • Ora vai sul menù Prova e dai il comando:
    Esegui tutto
  • Per salvare la procedura vai su File\Conserva come
  • Devi salvare in Procedure autore
    (il percorso è il seguente:
    c:\QQ.archivi\Farfalla\Procedure\Procedure.autore
  • Come nome da’ ad es. Farfalla
  • Salva e chiudi

    la parola qui evidenziata in rosso indica l’iperlogo.
    La parola da noi scelta, “campo”, fa parte del glossario dell’iperlogo di QQstorie e rappresenta una parola primitiva, la quale non può essere utilizzata per denominare l’iperlogo dell’immagine. Per render efficace l’iperlogo è sufficiente affiancare alla parola un numero o un punto, facendo attenzione a non lasciare spazi nella scrittura.
    La parola evidenziata in verde indica il nome dato all’immagine. Questa, a differenza del nome dato all’iperlogo, può essere una parola primitiva. Da qui possiamo concludere che non è vincolante che l’iperlogo dell’immagine e l’immagine stessa abbiano lo stesso nome.


COME SI PUO’ SCOPRIRE L’ ERRORE?
Abbiamo imparato che l’ errore viene segnalato da Iperlogo nella “Finestra dei comandi” di iperlogo, con le parole “errore nella parola campo” (“campo” era il nome dato al nostro iperlogo). Iperlogo si difende avvisandoci che stavamo utilizzando una “parola primitiva”. Per risolvere il nostro problema è stato sufficiente entrare nel Foglio di Iperlogo, e modificare il nome della procedura, nel nostro caso invece di “campo” abbiamo usato “campo1”.
Successivamente abbiamo selezionato dal menù File la dicitura Conserva e in seguito il comando “Esegui tutto” dal menù Prova.
Naturalmente questa variazione va effettuata anche in storia.word, cliccando sull’immagine o sulla parola calda selezionando col tasto destro il comando “Modifica collegamento ipertestuale”.
Come far riapparire l’ icona di una storia nella vetrina
Inoltre, al nostro gruppo è capitato di non aver visualizzato il bottone della nostra storia.
Pensavamo di aver perso tutto! Invece, NESSUNA STORIA SI PERDE!
Infatti, noi l’abbiamo recuperata seguendo questo procedimento:
- aprire QQstorie
- cliccare su elenco.storie.modifica, visualizzato dopo l’apertura del menù principale
- accertarsi che la storia da recuperare compaia nell’elenco
- cliccare OK
A questo punto, se la storia è ben formata, ricomparirà nella vetrina di QQ.storie e così tornerà ad essere tornare accessibile e modificabile. Così è successo a noi.

Speriamo che le nostre scoperte possano tornarvi utili nel caso in cui anche voi incontriate gli stessi problemi.
In bocca al lupo!

Il gruppo CONTA E RICONTA
(Laura Belotti, Francesca Caglio, Francesca Costa e Ilaria Mauri)

B04 - PROFILO DI UN GRANDE MATEMATICO


In questa parte dedicata all'approfondimento della figura di un grande matematico ho scelto l'italiano Giuseppe Peano. L'avevo già sentito nominare, ma non conoscevo bene quali erano stati i suoi studi e i suoi aiuti in campo scientifico e così, cercando alcune notizie, ho scoperto cose che non avrei mai immaginato. Come può un matematico dedicarsi allo studio e all'ideazione di una nuova lingua artificiale?Imatematici si occupano anche di questo? Evidentemente Peano era alla ricerca di un linguaggio che potesse essere compreso da tutti per facilitare la comunicazione, in particolare in campo scientifico. Partendo dal latino - lingua originaria di molte lingue europee - Peano ha cercato di creare un linguaggio universale. Questa sua intuizione non ha avuto molto successo, forse perchè l'imposizione di una lingua nuova come mezzo di comunicazione scoraggia coloro che dovrebbero studiarla e utilizzarla. Una lingua subisce continuamente mutamenti e prende improvvisamente strade che nessuno può prevedere. Senza l'imposizione di alcuno la nuova lingua internazionale per eccellenza è diventata l'inglese. Avrebbe potuto immaginarlo Peano?

martedì 24 giugno 2008

B05 - LA MIA FAMIGLIA

Ho realizzato il mio albero genealogico attraverso il programma Cmaptools. Dopo averlo scaricato non avevo idea da che parte iniziare per indicare i rapporti di parentela che intercorrono fra me e la mia famiglia, ma solo dopo pochi tentativi sono riuscita a rappresentare le quattro generazioni a me più vicine.


Ecco il risultato.






domenica 22 giugno 2008

B03 - IL GENIO DELLA PORTA ACCANTO

Per quanto riguarda questa prova ho deciso di intervistare una persona che merita tutta la mia stima e tutto il mio affetto: Stefano, il marito di mia sorella Eleonora. Le sue capacità l'hanno portato a lavorare come ispettore nucleare e la sua personalità l'ha portato, più modestamente, ad essere per me come un fratello. Ecco alcune delle domande che gli ho sottoposto. L'intervista completa si trova su un documento in Power Point.
  • A che età hai scoperto l’esistenza della matematica?
    Credo che il primo approccio conscio nei confronti della matematica sia avvenuto in terza elementare, grazie al bravissimo maestro Gambirasio.
  • Sotto quale aspetto la tua professione attuale ha una relazione con la matematica?
    La mia professione di ispettore nucleare ha relazioni con la matematica per due motivi:
    - è un lavoro per cui servono calcoli di contabilità di matematica, ad esempio per misurare la quantità di plutonio o uranio
    - implica lo sviluppo di metodi di misura, perciò di numeri e di conseguenza…matematica!
  • Cosa pensavi di fare da grande?
    Alla scuola elementare è nata in me il desiderio di svolgere attività legate alla musica oppure alla ricerca; questo poteva includere diverse professioni, ad esempio il geologo, il fisico oppure l’archeologo.
  • Pensi che l’insegnamento della matematica sia adeguato alle esigenze della nostra società?
    Nei primi anni dell’insegnamento la matematica deve essere affrontata per forza attraverso passaggi propedeutici. Credo, però, che negli anni successivi manchi l’approccio matematico nell’insegnamento dell’informatica.
    Comunque mi vengono in mente le parole del professor Giuliano Preparata, fisico teorico, il quale disse che in Italia ci si scandalizza quando si sente qualcuno dire “A me mi”, ma è concesso non conoscere il teorema di Pitagora. Credo sia abbastanza significativo.
  • Qual è il numero più interessante che hai conosciuto? Perché lo consideri tale?
    Credo sia 2,99 X 108, la velocità della luce, perché ricordo di essermi impressionato molto. È un numero importante.

Penso che la matematica abitui la mente a ragionare per passaggi logici e questo metodo dovrebbe essere applicato per trovare la soluzione di qualunque problema ci si presenti nella vita.