<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9000233119090228857</id><updated>2011-04-21T19:21:08.075-07:00</updated><title type='text'>FRANCESCA CONTA</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://francescaconta.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaconta.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Francesca Costa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00017253360194456807</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9000233119090228857.post-8386932387952764407</id><published>2008-07-03T14:15:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T09:21:49.429-08:00</updated><title type='text'>CONCLUSIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SG1GOFXT0QI/AAAAAAAAAB8/WNE0DJUqpTM/s1600-h/montagna.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218904750964330754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 117px; CURSOR: hand; HEIGHT: 175px" height="193" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SG1GOFXT0QI/AAAAAAAAAB8/WNE0DJUqpTM/s320/montagna.jpg" width="130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ieri, 2 luglio 2008, il gruppo &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;CONTA E RICONTA&lt;/span&gt; si è ritrovato per portare a termine il lavoro di QQstorie. Devo ammettere che non è stato semplice, o meglio, siamo state un po' sfortunate e siamo cadute in un "trabocchetto"! Questo è servito sicuramente a farci ragionare su quali potessero essere gli errori fatti e su come risolverli. Purtroppo le nostre conocenze non erano sufficienti per rimediare allo strano scherzetto che QQstorie ci aveva preparato... I consigli del professore sono stati fondamentali! &lt;strong&gt;Ce l'abbiamo fatta!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Per aiutare altre studentesse che inconsapevolmente possono cadere nello stesso trabocchetto, abbiamo pubblicato sul sito &lt;/span&gt;&lt;a href="http://primi-passi-in-qqstorie.wetpaint.com/"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;http://primi-passi-in-qqstorie.wetpaint.com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; alcuni suggerimenti per risolvere una piccola parte dei problemi che possono presentarsi nella realizzazione di una QQstoria. Lo stesso consiglio è disponibile anche qui di seguito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Comunque, nonostante gli intoppi, sono davvero contenta e soddisfatta del lavoro che abbiamo realizzato. La preparazione di questo esame ha contribuito senza dubbio a creare maggior complicità nel nostro gruppo, che, magari, senza questa necessità, non si sarebbe riunito così spesso!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9000233119090228857-8386932387952764407?l=francescaconta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaconta.blogspot.com/feeds/8386932387952764407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9000233119090228857&amp;postID=8386932387952764407' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/8386932387952764407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/8386932387952764407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaconta.blogspot.com/2008/07/conclusione.html' title='CONCLUSIONE'/><author><name>Francesca Costa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00017253360194456807</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SG1GOFXT0QI/AAAAAAAAAB8/WNE0DJUqpTM/s72-c/montagna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9000233119090228857.post-5408339223960252800</id><published>2008-07-03T09:14:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T09:21:49.448-08:00</updated><title type='text'>UN POSSIBILE TRABOCCHETTO NELLA COSTRUZIONE DI UNA PAROLA CALDA DENTRO UNA QQ.STORIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SGz8x3uncHI/AAAAAAAAAB0/I5CsG9R0TZs/s1600-h/slide1.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Per realizzare la nostra QQ.storia abbiamo usato i procedimenti descritti nella documento di Power Point intitolato QQ.stori e – 240 slides aggiornate al 28 giugno 2008.ppt che si può scaricare dalla cartella QQ.lucidi che si trova sul sito &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.imparareaimparare.it/"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;http://www.imparareaimparare.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; e, per gli studenti della Cattolica, anche da Blackboard.&lt;br /&gt;La nuova versione delle slide su QQ.storie presenta diverse integrazioni e miglioramenti che ampliano le informazioni di base relative al progetto IperQQ.&lt;br /&gt;Ma ci sono ancora tante cose da chiarire, come vedremo, che si possono scoprire soltanto con l’ esperienza, sbattendoci il naso contro.&lt;br /&gt;PAROLE RISERVATE&lt;br /&gt;Il problema che noi abbiamo incontrato riguarda il fatto che nel mondo di Iperlogo e di QQ.storie ci sono delle parole riservate al sistema che non possono essere ridefinite e quindi non possono essere usate per scopi “privati”. Tutte le parole che formano i 560 comandi, ad esempio, sono riservate. Tecnicamente si chiamano parole primitive e un utente come noi non può, anzi non deve neppure provare ad usarle, se non vuole incorrere in situazioni decisamente imbarazzanti, da cui è difficile uscire con le proprie risorse.&lt;br /&gt;Ignare di questo fatto, noi abbiamo creato la nostra QQ.storia seguendo alla lettera i vari passaggi indicati, peraltro con sufficiente chiarezza nelle slide del documento base, fino a quando non si è presentato un problema per il fatto che, senza saperlo e senza volerlo, avevamo tentato di usare per i nostri scopi la parola campo che invece Iperlogo chiede di lasciare riservata per svolgere le proprie funzioni.&lt;br /&gt;Senza saperlo noi abbiamo creato un disegno che abbiamo chiamato campo.txt: e fino a questo punto, abbiamo capito dopo, non c’ è niente di male.&lt;br /&gt;Ma quando abbiamo cercato di creare una procedura per eseguire il disegno ed abbiamo chiamato campo questa procedura, salvandola nella cartella delle procedure autore, allora si è scatenato un putiferio!&lt;br /&gt;Addirittura la nostra storia, che pure veniva riconosciuta come storia attiva, non veniva caricata completamente e non riuscivamo più ad entrarvi dentro per continuare a modificarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Siamo praticamente cadute in una trappola da cui siamo riuscite ad uscire soltanto grazie all’ intervento del professor Lariccia. Grazie ai chiarimenti ricevuti, abbiamo individuato il problema e dopo un’attenta riflessione, abbiamo riscontrato una piccola imprecisione nella slide seguente (n.90).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;          Per Farfalla&lt;br /&gt;          Disegno.esegui “Farfalla&lt;br /&gt;          Fine&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ora vai sul menù Prova e dai il comando:&lt;br /&gt;Esegui tutto&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Per salvare la procedura vai su File\Conserva come&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Devi salvare in Procedure autore&lt;br /&gt;(il percorso è il seguente:&lt;br /&gt;c:\QQ.archivi\Farfalla\Procedure\Procedure.autore)&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Come nome da’ ad es. Farfalla&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Salva e chiudi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;È importante precisare che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Farfalla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Disegno.esegui “&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Farfalla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fine&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ora vai sul menù Prova e dai il comando:&lt;br /&gt;Esegui tutto&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Per salvare la procedura vai su File\Conserva come&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Devi salvare in Procedure autore&lt;br /&gt;(il percorso è il seguente:&lt;br /&gt;c:\QQ.archivi\Farfalla\Procedure\Procedure.autore&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Come nome da’ ad es. Farfalla&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Salva e chiudi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;la parola qui evidenziata in rosso indica l’iperlogo.&lt;br /&gt;La parola da noi scelta, “campo”, fa parte del glossario dell’iperlogo di QQstorie e rappresenta una parola primitiva, la quale non può essere utilizzata per denominare l’iperlogo dell’immagine. Per render efficace l’iperlogo è sufficiente affiancare alla parola un numero o un punto, facendo attenzione a non lasciare spazi nella scrittura.&lt;br /&gt;La parola evidenziata in verde indica il nome dato all’immagine. Questa, a differenza del nome dato all’iperlogo, può essere una parola primitiva. Da qui possiamo concludere che non è vincolante che l’iperlogo dell’immagine e l’immagine stessa abbiano lo stesso nome.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;COME SI PUO’ SCOPRIRE L’ ERRORE?&lt;br /&gt;Abbiamo imparato che l’ errore viene segnalato da Iperlogo nella “Finestra dei comandi” di iperlogo, con le parole “errore nella parola campo” (“campo” era il nome dato al nostro iperlogo). Iperlogo si difende avvisandoci che stavamo utilizzando una “parola primitiva”. Per risolvere il nostro problema è stato sufficiente entrare nel Foglio di Iperlogo, e modificare il nome della procedura, nel nostro caso invece di “campo” abbiamo usato “campo1”.&lt;br /&gt;Successivamente abbiamo selezionato dal menù File la dicitura Conserva e in seguito il comando “Esegui tutto” dal menù Prova.&lt;br /&gt;Naturalmente questa variazione va effettuata anche in storia.word, cliccando sull’immagine o sulla parola calda selezionando col tasto destro il comando “Modifica collegamento ipertestuale”.&lt;br /&gt;Come far riapparire l’ icona di una storia nella vetrina&lt;br /&gt;Inoltre, al nostro gruppo è capitato di non aver visualizzato il bottone della nostra storia.&lt;br /&gt;Pensavamo di aver perso tutto! Invece, NESSUNA STORIA SI PERDE!&lt;br /&gt;Infatti, noi l’abbiamo recuperata seguendo questo procedimento:&lt;br /&gt;- aprire QQstorie&lt;br /&gt;- cliccare su elenco.storie.modifica, visualizzato dopo l’apertura del menù principale&lt;br /&gt;- accertarsi che la storia da recuperare compaia nell’elenco&lt;br /&gt;- cliccare OK&lt;br /&gt;A questo punto, se la storia è ben formata, ricomparirà nella vetrina di QQ.storie e così tornerà ad essere tornare accessibile e modificabile. Così è successo a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speriamo che le nostre scoperte possano tornarvi utili nel caso in cui anche voi incontriate gli stessi problemi.&lt;br /&gt;In bocca al lupo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo CONTA E RICONTA&lt;br /&gt;(Laura Belotti, Francesca Caglio, Francesca Costa e Ilaria Mauri)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9000233119090228857-5408339223960252800?l=francescaconta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaconta.blogspot.com/feeds/5408339223960252800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9000233119090228857&amp;postID=5408339223960252800' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/5408339223960252800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/5408339223960252800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaconta.blogspot.com/2008/07/un-possibile-trabocchetto-nella.html' title='UN POSSIBILE TRABOCCHETTO NELLA COSTRUZIONE DI UNA PAROLA CALDA DENTRO UNA QQ.STORIA'/><author><name>Francesca Costa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00017253360194456807</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9000233119090228857.post-5545250512236557478</id><published>2008-07-03T08:57:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T09:21:49.655-08:00</updated><title type='text'>B04 - PROFILO DI UN GRANDE MATEMATICO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SGz6lcpcxsI/AAAAAAAAABs/0wU9bS7zZg8/s1600-h/Giuseppe_Peano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218821589467711170" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SGz6lcpcxsI/AAAAAAAAABs/0wU9bS7zZg8/s320/Giuseppe_Peano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In questa parte dedicata all'approfondimento della figura di un grande matematico ho scelto l'italiano &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Giuseppe Peano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. L'avevo già sentito nominare, ma non conoscevo bene quali erano stati i suoi studi e i suoi aiuti in campo scientifico e così, cercando alcune notizie, ho scoperto cose che non avrei mai immaginato. Come può un matematico dedicarsi allo studio e all'ideazione di una nuova lingua artificiale?Imatematici si occupano anche di questo? Evidentemente Peano era alla ricerca di un linguaggio che potesse essere compreso da tutti per facilitare la comunicazione, in particolare in campo scientifico. Partendo dal latino - lingua originaria di molte lingue europee - Peano ha cercato di creare un &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;linguaggio universale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Questa sua intuizione non ha avuto molto successo, forse perchè l'imposizione di una lingua nuova come mezzo di comunicazione scoraggia coloro che dovrebbero studiarla e utilizzarla. Una lingua subisce continuamente mutamenti e prende improvvisamente strade che nessuno può prevedere. Senza l'imposizione di alcuno la nuova lingua internazionale per eccellenza è diventata l'inglese. Avrebbe potuto immaginarlo Peano?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9000233119090228857-5545250512236557478?l=francescaconta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaconta.blogspot.com/feeds/5545250512236557478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9000233119090228857&amp;postID=5545250512236557478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/5545250512236557478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/5545250512236557478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaconta.blogspot.com/2008/07/b04-profilo-di-un-grande-matematico.html' title='B04 - PROFILO DI UN GRANDE MATEMATICO'/><author><name>Francesca Costa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00017253360194456807</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SGz6lcpcxsI/AAAAAAAAABs/0wU9bS7zZg8/s72-c/Giuseppe_Peano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9000233119090228857.post-1818597522889627554</id><published>2008-06-24T06:39:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T09:21:49.784-08:00</updated><title type='text'>B05 - LA MIA FAMIGLIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ho realizzato il mio albero genealogico attraverso il programma Cmaptools. Dopo averlo scaricato non avevo idea da che parte iniziare per indicare i rapporti di parentela che intercorrono fra me e la mia famiglia, ma solo dopo pochi tentativi sono riuscita a rappresentare le quattro generazioni a me più vicine. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ecco il risultato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SGD6zej2_zI/AAAAAAAAAA8/THXLX6gfZLg/s1600-h/albero2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SGD7ka3kFPI/AAAAAAAAABE/_wbELgh_9gE/s1600-h/albero2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215444971601270002" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SGD7ka3kFPI/AAAAAAAAABE/_wbELgh_9gE/s320/albero2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9000233119090228857-1818597522889627554?l=francescaconta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaconta.blogspot.com/feeds/1818597522889627554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9000233119090228857&amp;postID=1818597522889627554' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/1818597522889627554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/1818597522889627554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaconta.blogspot.com/2008/06/b05-la-mia-famiglia.html' title='B05 - LA MIA FAMIGLIA'/><author><name>Francesca Costa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00017253360194456807</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SGD7ka3kFPI/AAAAAAAAABE/_wbELgh_9gE/s72-c/albero2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9000233119090228857.post-7968280039699904461</id><published>2008-06-22T07:44:00.000-07:00</published><updated>2008-06-24T01:32:02.732-07:00</updated><title type='text'>B03 - IL GENIO DELLA PORTA ACCANTO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Per quanto riguarda questa prova ho deciso di intervistare una persona che merita tutta la mia stima e tutto il mio affetto: Stefano, il marito di mia sorella Eleonora. Le sue capacità l'hanno portato a lavorare come ispettore nucleare e la sua personalità l'ha portato, più modestamente, ad essere per me come un fratello. Ecco alcune delle domande che gli ho sottoposto. L'intervista completa si trova su un documento in Power Point.&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;A che età hai scoperto l’esistenza della matematica?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Credo che il primo approccio conscio nei confronti della matematica sia avvenuto in terza elementare, grazie al bravissimo maestro Gambirasio. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sotto quale aspetto la tua professione attuale ha una relazione con la matematica?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La mia professione di ispettore nucleare ha relazioni con la matematica per due motivi:&lt;br /&gt;- è un lavoro per cui servono calcoli di contabilità di matematica, ad esempio per misurare la quantità di plutonio o uranio&lt;br /&gt;- implica lo sviluppo di metodi di misura, perciò di numeri e di conseguenza…matematica!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cosa pensavi di fare da grande?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alla scuola elementare è nata in me il desiderio di svolgere attività legate alla musica oppure alla ricerca; questo poteva includere diverse professioni, ad esempio il geologo, il fisico oppure l’archeologo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt; Pensi che l’insegnamento della matematica sia adeguato alle esigenze della nostra società?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nei primi anni dell’insegnamento la matematica deve essere affrontata per forza attraverso passaggi propedeutici. Credo, però, che negli anni successivi manchi l’approccio matematico nell’insegnamento dell’informatica.&lt;br /&gt;Comunque mi vengono in mente le parole del professor Giuliano Preparata, fisico teorico, il quale disse che in Italia ci si scandalizza quando si sente qualcuno dire “A me mi”, ma è concesso non conoscere il teorema di Pitagora. Credo sia abbastanza significativo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;  Qual è il numero più interessante che hai conosciuto? Perché lo consideri tale?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Credo sia 2,99 X 108, la velocità della luce, perché ricordo di essermi impressionato molto. È un numero importante.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Penso che la matematica abitui la mente a ragionare per passaggi logici e questo metodo dovrebbe essere applicato per trovare la soluzione di qualunque problema ci si presenti nella vita.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9000233119090228857-7968280039699904461?l=francescaconta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaconta.blogspot.com/feeds/7968280039699904461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9000233119090228857&amp;postID=7968280039699904461' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/7968280039699904461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/7968280039699904461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaconta.blogspot.com/2008/06/b03-il-genio-della-porta-accanto.html' title='B03 - IL GENIO DELLA PORTA ACCANTO'/><author><name>Francesca Costa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00017253360194456807</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9000233119090228857.post-6130305524631813588</id><published>2008-06-20T08:21:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T08:35:58.241-07:00</updated><title type='text'>B02 - IO E LA MATEMATICA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il mio rapporto con la matematica è stato molto positivo fin dall'inizio e posso affermare che il merito è stato senza dubbio della mia maestra della scuola elementare. La matematica non mi ha mai fatto paura; l'ho sempre vissuta come una sfida stimolante e anche oggi è così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Attraverso una presentazione in Power Point ho analizzato qual è stata l'evoluzione del rapporto che nacque ventinove anni fa fra me e la matematica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9000233119090228857-6130305524631813588?l=francescaconta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaconta.blogspot.com/feeds/6130305524631813588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9000233119090228857&amp;postID=6130305524631813588' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/6130305524631813588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/6130305524631813588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaconta.blogspot.com/2008/06/b02-io-e-la-matematica.html' title='B02 - IO E LA MATEMATICA'/><author><name>Francesca Costa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00017253360194456807</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9000233119090228857.post-4592140450293204816</id><published>2008-06-14T03:08:00.000-07:00</published><updated>2008-06-14T05:45:40.644-07:00</updated><title type='text'>B01 - I NUMERI NELLA MIA GIORNATA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Se i giornali ci hanno dato un'idea della presenza dei numeri e dei concetti matematici nella nostra vita, ora proverò a verificare se anche nelle mie giornate la matematica è così presente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Prenderò in considerazione la giornata in cui ho accompagnato in visita di istruzione a Brunate (Co) una classe della scuola primaria in cui ho lavorato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Ritrovo a scuola alle ore &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;7.45&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, perciò, facendo un breve calcolo, visto che il tragitto casa-scuola prevede un tempo di circa &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;20&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;minuti, parto alle &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;7.25&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, anzi, forse è meglio anticipare di &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;10&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; minuti , perchè si sa che tra le &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;7.00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e le &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;8.00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; il traffico è sempre &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;maggiore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; rispetto a quello negli altri orari. Durante il percorso decido di accendere la radio per ascoltare le notizie della giornata: quale stazione ascoltare? Quale frequenza? &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;106.7&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;100.3&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; oppure &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;102.5&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Arrivo puntualissima a scuola. Saremo &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;tre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; maestre e &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;diciannove&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; bambini. Questo numero &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;19&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; rimarrà costantemente nella mia testa; dovrò stare attenta a non perdere nessuno degli alunni!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Ci siamo tutti? No, manca &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;un&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; bambino, ma non possiamo aspettarlo, perché passerà l'autobus di linea C&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;45&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; alle &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;8.08&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e dobbiamo ancora percorrere circa &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;700&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; metri per raggiungere la fermata. Finalmente un &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;paio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di minuti prima dell'arrivo del pullman ci raggiunge anche l'ultimo bambino necessario per completare il numero &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;19&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Ognuno prende posto e si parte. Dopo circa &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;mezz&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;'ora arriviamo a Como e ci dirigiamo verso la funicolare a ritmo di marcia: &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;un&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;due&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;....&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;un&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;due&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Ci siamo tutti? Bene, andiamo a fare i biglietti. Costo di ogni biglietto circa &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; euro. I bambini cominciano ad oltrepassare la barriera inserendo il proprio biglietto nell'obliteratrice che automaticamente segnala il &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;numero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; dei passeggeri che salgono sulla funicolare... Ecco l'ultimo bambino, numero &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;30&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, ora tocca a me...tutto &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;si azzera&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;! Rimango al di qua della barriera! La guida mi chiama: "Scavalca!". Passo sotto la sbarra che mi separa dalla mia classe, salgo sulla funicolare e ...&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: le porte si chiudono! Dopo &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;sette&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; minuti raggiungiamo Brunate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Tutti scendono e ricontiamo i bambini: &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;19&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Benissimo, ci incamminiamo in fila per &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;due&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (col resto di &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;uno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;!).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;E' una bellissima giornata, ci sono circa &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;22&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;°C, si sta davvero bene, quindi si può fare uno spuntino all'aperto. "Maestra, posso dare le caramelle ai miei compagni? Ne vuoi &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;una&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; anche tu? Ne ho portate di &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;più&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, quindi &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;avanzano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;." &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;E' arrivato il momento di spostarci tutti verso il teatro per assistere allo spettacolo dei burattini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Finalmente arriva l'ora del pranzo, sono già le &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;12.15&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, ma per raggiungere il prato destinato al pic-nic dobbiamo camminare: la guida ci avvisa che ci aspettano &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;tre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; salite! E così si cammina; le maestre mostrano evidenti segni di stanchezza sul volto e danno la colpa di tutta questa fatica alla loro età (in media &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;45&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; anni, tranne la sottoscritta), mentre i bambini, tutti di &lt;strong&gt;6/7&lt;/strong&gt; anni, salgono con entusiasmo, gustando già mentalmente i panini che la mamma ha preparato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Eccoci al parco! &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Cinque&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; bimbi su ogni panchina, si mangia! Avviene anche uno scambio di merendine: "Se mi dai &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;un&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; biscotto, ti do &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;due&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; delle mie caramelle". Hanno dato diverso valore a biscotti e caramelle: interessante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Due&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; giri in giostra e poi si gioca tutti insieme a "pugno", ci si mette in &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;cerchio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e via, si inizia a correre! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Dopo questa breve pausa, con gli zainetti &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;più&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; leggeri, ci incamminiamo verso la funicolare per il ritorno. Ricontiamo i bambini: sono &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;18&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Ne manca &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;uno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;! Lo vediamo arrivare con la guida: il piccolo si era unito erroneamente ad un'altra scolaresca. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Forza, non c'è tempo da perdere. Sono le &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;15.20&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. La funicolare compie un percorso di circa &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;7&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; minuti per scendere a Como e l'autobus parte alle &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;15.49&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Dobbiamo correre!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Aumentare l'andatura! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Eccoci alla funicolare. Mentre salgono i bambini ci accertiamo che tutti siano presenti: &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;19&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Si parte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Quando arriviamo a destinazione ci dividiamo i compiti: con &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;due&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; colleghe aiuto i bimbi a scendere e intanto la &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;terza&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; collega corre alla fermata dell'autobus per chiedere all'autista di aspettarci. Forza bambini!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;15.50&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: saliamo sul pullman. Ce l'abbiamo fatta con solo &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;un&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; minuto di ritardo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Durante il tragitto possiamo riposarci un pochino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Dopo circa &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;40&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; minuti arriviamo a destinazione, scendiamo e ringraziamo l'autista. Ogni bambino raggiunge il proprio genitore che sta attendendo al parcheggio. Ci sono tutti? Sì. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Un saluto alle colleghe. Ci rivedremo l'indomani mattina a scuola alle &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;8.00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, come sempre!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9000233119090228857-4592140450293204816?l=francescaconta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaconta.blogspot.com/feeds/4592140450293204816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9000233119090228857&amp;postID=4592140450293204816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/4592140450293204816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/4592140450293204816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaconta.blogspot.com/2008/06/b01-i-numeri-nella-mia-giornata.html' title='B01 - I NUMERI NELLA MIA GIORNATA'/><author><name>Francesca Costa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00017253360194456807</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9000233119090228857.post-3272406275558510968</id><published>2008-05-14T13:51:00.000-07:00</published><updated>2008-12-09T09:21:50.823-08:00</updated><title type='text'>B01 - NOI E I NUMERI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#000000;"&gt;Siamo consapevoli di quanto sia presente la matematica nella nostra vita?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;color:#000000;"&gt;E' con questa domanda che vorrei portare all'attenzione di voi visitatori quanto sia frequente incontare numeri o simboli matematici nella nostra quotidianità!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;color:#000000;"&gt;Porterò qui di seguito degli esempi, analizzando due articoli tratti da un quotidiano nazionale; per rendere questo semplice esperimento più significativo prenderò in esame due argomenti che apparentemente non sembrano avere collegamenti con la matematica: spettacolo e società.&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;- - &lt;&gt; - - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#000000;"&gt;In questo &lt;strong&gt;primo articolo&lt;/strong&gt; ho evidenziato tutti i numeri che compaiono in qualunque formato numerico o verbale distinguendoli in queste categorie:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#3366ff;"&gt;QUANTITA'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffff00;"&gt;&lt;strong&gt;CODICI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;ORDINALI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SCtcOBJKDtI/AAAAAAAAAAU/cFFY2sayQwc/s1600-h/Cats_01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200351590624136914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 182px; CURSOR: hand; HEIGHT: 449px" height="425" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SCtcOBJKDtI/AAAAAAAAAAU/cFFY2sayQwc/s400/Cats_01.jpg" width="151" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Come si può vedere dal grafico riportato, i termini nei &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;riquadri azzurri&lt;span style="color:#000000;"&gt;, &lt;/span&gt;quantità&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, &lt;/span&gt;hanno raggiunto il &lt;strong&gt;90%&lt;/strong&gt; del totale dei termini matematici. Il rimanente &lt;strong&gt;10%&lt;/strong&gt; si divide equamente tra &lt;span style="color:#ffff00;"&gt;codici &lt;span style="color:#000000;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;numero telefonico&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;numero civico&lt;/em&gt;) e&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ordinali &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(&lt;em&gt;seconda&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;ventunesimo&lt;/em&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Complessivamente su un totale di 426 parole contiamo 39 termini matematici: si può osservare quindi che in un articolo riguardante il mondo dello spettacolo tali termini rappresentano circa il &lt;strong&gt;9%&lt;/strong&gt; del totale, quasi una parola su dieci!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SCtcOxJKDuI/AAAAAAAAAAc/wTrHlXn2HsY/s1600-h/Distrib_cats.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200351603509038818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 276px; CURSOR: hand; HEIGHT: 179px" height="193" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SCtcOxJKDuI/AAAAAAAAAAc/wTrHlXn2HsY/s400/Distrib_cats.jpg" width="344" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SCtcOxJKDuI/AAAAAAAAAAc/wTrHlXn2HsY/s1600-h/Distrib_cats.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SCtcOxJKDuI/AAAAAAAAAAc/wTrHlXn2HsY/s1600-h/Distrib_cats.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SCtcOxJKDuI/AAAAAAAAAAc/wTrHlXn2HsY/s1600-h/Distrib_cats.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nel &lt;strong&gt;secondo articolo&lt;/strong&gt; ho considerato tutti i simboli e i concetti matematici che appaiono, suddividendoli in:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;NUMERI&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(espressi in qualunque formato)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;OPERAZIONI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;color:#ff99ff;"&gt;&lt;strong&gt;RELAZIONI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;color:#663300;"&gt;&lt;strong&gt;ANDAMENTI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SDCuHRJKDvI/AAAAAAAAAAk/m3-Gvge0ad8/s1600-h/Usa_OKstr.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201849009497050866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SDCuHRJKDvI/AAAAAAAAAAk/m3-Gvge0ad8/s320/Usa_OKstr.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SDCudxJKDwI/AAAAAAAAAAs/-s4I7qisyPQ/s1600-h/usa_grafico.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201849396044107522" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SDCudxJKDwI/AAAAAAAAAAs/-s4I7qisyPQ/s400/usa_grafico.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Da una prima analisi si può notare che la categoria col maggior numero di elementi è quella dei &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;numeri&lt;/span&gt;, analizzata in dettaglio in precedenza, che ha raggiunto il &lt;strong&gt;76%&lt;/strong&gt; del totale dei termini matematici presenti nell'articolo con 48 parole o simboli (&lt;em&gt;400mila, seconda, zero per cento, ecc&lt;/em&gt;.).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Segue la categoria delle &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;operazioni&lt;/span&gt; che con le sue 9 parole rappresenta il &lt;strong&gt;14%&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;più, meno, per, &lt;/em&gt;+).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Compaiono anche 4 termini indicanti &lt;span style="color:#663300;"&gt;andamenti&lt;/span&gt; (&lt;em&gt;incremento, aumentando, ridurre &lt;/em&gt;e&lt;em&gt; accrescere&lt;/em&gt;) e 2 indicanti &lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;relazioni&lt;/span&gt; (&lt;em&gt;quadruplicato &lt;/em&gt;e&lt;em&gt; metà&lt;/em&gt;), rispettivamente con una percentuale del &lt;strong&gt;6 &lt;/strong&gt;e del &lt;strong&gt;3 &lt;/strong&gt;per cento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Complessivamente, delle 961 parole che compongono l'articolo, 63 sono termini matematici e rappresentano il &lt;strong&gt;6,5%&lt;/strong&gt; del totale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#333333;"&gt;Da un confronto dei due articoli si evidenzia che il contenuto di parole e simboli matematici è risultato, &lt;strong&gt;indipendentemente dal tema trattato&lt;/strong&gt;, in entrambi i casi superiore al &lt;strong&gt;6%&lt;/strong&gt;. Questo risultato testimonia la massiccia presenza della matematica nel linguaggio di uso quotidiano!&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9000233119090228857-3272406275558510968?l=francescaconta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaconta.blogspot.com/feeds/3272406275558510968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9000233119090228857&amp;postID=3272406275558510968' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/3272406275558510968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/3272406275558510968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaconta.blogspot.com/2008/05/b01-noi-e-i-numeri.html' title='B01 - NOI E I NUMERI'/><author><name>Francesca Costa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00017253360194456807</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5p58EInTymg/SCtcOBJKDtI/AAAAAAAAAAU/cFFY2sayQwc/s72-c/Cats_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9000233119090228857.post-651101375174842023</id><published>2008-03-21T15:42:00.000-07:00</published><updated>2008-03-21T15:50:21.359-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Welcome!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Da oggi venerdì 21 marzo, con la primavera, arriva anche il mio blog sulla MATEMATICA!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Leggete, commentate... e partecipate!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9000233119090228857-651101375174842023?l=francescaconta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaconta.blogspot.com/feeds/651101375174842023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9000233119090228857&amp;postID=651101375174842023' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/651101375174842023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9000233119090228857/posts/default/651101375174842023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaconta.blogspot.com/2008/03/welcome-da-oggi-venerd-21-marzo-con-la.html' title=''/><author><name>Francesca Costa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00017253360194456807</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
